Virgilio Giotti poeta e triestino

15.00 

a cura di Lorenzo Tommasini
Contributi di: Roberto Benedetti, Gianni Cimador, Marco Menato, Anna Modena, Fulvio Senardi, Lorenzo Tommasini, Simone Volpato, Luca Zorzenon
Editore: Centro Studi Scipio Slataper
Anno: 2018
Pagine: 152
ISBN: 9788894196122

Descrizione

Virgilio Giotti poeta e triestino
Virgilio Giotti poeta e triestino
a cura di Lorenzo Tommasini
Contributi di: Roberto Benedetti, Gianni Cimador, Marco Menato, Anna Modena, Fulvio Senardi, Lorenzo Tommasini, Simone Volpato, Luca Zorzenon

A sessant’anni dalla scomparsa il Centro Studi Scipio Slataper ha voluto ricordarlo con una tavola rotonda, i cui atti vengono ora raccolti nel presente volume. In particolare si è scelto di concentrarsi su alcuni aspetti meno noti della sua figura e della sua opera nella convinzione che un’iniziativa di questo tipo fosse indispensabile per favorire una comprensione a tutto tondo dell’uomo e del poeta.

Virgilio Giotti (Trieste 1885 – 1957) è stato, insieme a Umberto Saba, il più importante poeta giuliano e, per giudizio ormai unanime della critica, uno dei più importanti poeti dialettali di tutto il Novecento italiano.

INDICE

Presentazione

Anna Modena, L’anima dei luoghi e delle cose.

Fulvio Senardi, Virgilio Giotti poeta in italiano.

Luca Zorzenon, Verso sera. La casa, i figli, gli Appunti inutili.

Lorenzo Tommasini, L’altro Giotti. I tempi delle prose.

Roberto Benedetti, «Che cosa è il paradiso?». Virgilio Giotti, Linuccia Saba, Maria Lupieri ed Emily Dickinson. Una testimonianza inedita.

Gianni Cimador, «Una povertà da grande aristocrata». Virgilio Giotti nei diari di Biagio Marin.

Simone Volpato, “La vena del sasso”. Giotti e Stuparich e la loro amicizia poetica.

Marco Menato, Archivi letterari giottiani. Con un finale sul futuro delle biblioteche statali.

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