Trieste è un’altra

9.00 

Reportage narrativo nei luoghi simbolo di Trieste. Dal Porto Vecchio all’Hotel Balkan, dal Molo Audace al cimitero di Sant’Anna, un viaggio in dieci tappe dentro la città di Svevo e Saba, eterna terra di frontiera sempre in bilico tra un passato mitizzato e un presente immobile. L’autore descrive in prima persona il suo percorso in motocicletta attraverso zone sconosciute ai turisti e a volte anche agli stessi triestini, ricostruendo attraverso le testimonianze e i ritratti di numerosi personaggi la storia moderna della città.

Descrizione

Affacciata sul lembo estremo dell’Adriatico e dell’Italia, ricca di storia e di letteratura, crocevia di popoli e culture, Trieste è una città complessa oggi troppo spesso imbrigliata nelle sue contraddizioni e nei suoi stessi miti. In un giorno d’estate Pietro Spirito sale sua motocicletta e, dalla mattina alla sera, parte per un viaggio nei luoghi-simbolo della città giuliana, posti esclusi dai circuiti turistici, e in parte sconosciuti agli stessi triestini, dove si possono rintracciare i caratteri più autentici della città. Dal grande comprensorio dell’antico scalo marittimo attivo all’epoca dell’Impero asburgico, fino ai bunker segreti dei tempi della Guerra Fredda, passando attraverso stazioni ferroviarie in disuso, valichi di confine, negozi di jeans all’ingrosso, sedi universitarie, ex campi profughi, Spirito compie un ideale tour alla ricerca di un senso capace di ricomporre in un disegno comune i mille volti di Trieste. Ad accompagnarlo alcuni scrittori, storici, studiosi e testimoni, occasionali compagni di un viaggio nel presente seguendo i tracciati della memoria. Sullo sfondo le figure di artisti e scrittori come Svevo, Saba, Stuparich, altrettanti interpreti dell’anima sfaccettata e affilata di una città nata dalla modernità, ma che alla modernità stenta a tornare. Una non-guida per chiunque voglia scoprire una Trieste “altra”

Autore: Pietro Spirito
Edizioni: Laterza
Pagine: 90

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