Storia del ballo a Trieste 1350-1920

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Le stelle, i soli, i pianeti, l’aria, le nuvole, gli uccelli, i pesci, l’uomo, si, il nostro camminare non è che una eterna danza. In alcuni roda posata, moderata in altri, in terzi frenetica, roteante a scatti, a balzi, ad altalena, balonzoloni, di fianco, di sbieco.

Descrizione

storia del ballo a triesteStoria del ballo a Trieste 1350-1920
di Pier Paolo Sancin

Un articolo in prima pagina de “La Pulce”, supplemento al giornale “Il Cittadino”, del 29 novembre 1891, firmato “Julus”, s’intitola “I primi Balli”: “La danza è cosa antichissima nell’umanità; coetanea al canto, alla musica, fu immancabile compagna alle feste sacre, ai sacrifici nell’India, nell’Africa, nella Grecia, insoma, nel mondo tutto. Ballavano tutti, il popolo intero. Le feste bacchiche, i saturnali, erano salti capriole molto dilettevoli, che con mio gran rincrescimento vennero degenerando nel can-can del medioevo, poi nelle nostre danze moderne quiete quiete piene di sussiego. E nell’universo tutto balla. Le stelle, i soli, i pianeti, l’aria, le nuvole, gli uccelli, i pesci, l’uomo, si, il nostro camminare non è che una eterna danza. In alcuni roda posata, moderata in altri, in terzi frenetica, roteante a scatti, a balzi, ad altalena, balonzoloni, di fianco, di sbieco.

Autore: Pier Paolo Sancin
Edizioni: Luglio editore
Anno: 2009
Formato: 20×29 cm.
Pagine: 230
Numero illustrazioni: Oltre 300
Stampa interno: Bianco e nero, colore
Lingua: Italiano
ISBN: 88 89153 581

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