Stanotte l’ho vista

18.00 

autore: Drago Jančar
a cura di: Veronika Brecelj
anno: 2015
pagine: 216
formato: 12,5×20
rilegatura: brossura con alette
lingua: italiano
collana: soloparole

Descrizione

 

stanotte l'ho vista

«Una scrittura tra Marai e Zweig» quella di Drago Jančar secondo Goffredo Fofi in “Stanotte l’ho vista” il fortunato libro dell’autore sloveno, Premio Internazionale Ignazio Silone 2016, ora alla seconda edizione. Di Veronika Zarnik, ricca e affascinante donna della borghesia slovena di Lubiana, ci raccontano cinque personaggi in “Stanotte l’ho vista”: un ufficiale del regio esercito jugoslavo, suo amante di un tempo, che nel 1945 si trova nel campo di prigionia di Palmanova; prosegue la sua storia la madre che, sempre nel ’45, l’attende in un appartamento della periferia di Lubiana, immersa nei ricordi, talora deliranti, segnati spesso da una speranza sempre più incerta; di lei parlano un medico dell’esercito di occupazione tedesco, la governante e, infine, il partigiano che, mosso da un oscuro impulso e da una serie di equivoci, ha dato avvio al corso degli eventi.

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