Piccola guida al Magazzino dei Venti

9.00 

Curatore: Chiara Cecalupo
Editore: Calembour
Anno: 2017
Pagine: 32 punto metallico
ISBN: 9788890320187

Descrizione


Piccola guida al Magazzino dei Venti
di Chiara Cecalupo

A Trieste c’è un museo che non è un museo. O meglio non lo è ancora definitivamente, anche se fortunatamente è sulla giusta via per essere consacrato tale, se le istituzioni locali saranno così avvedute da farlo. Parliamo del Museo della Bora, quel vento che si lega a Trieste in modo indissolubile e che rappresenta il capoluogo regionale a tutto tondo. Da diversi anni Rino Lombardi, presidente dell’associazione “Museo della Bora” sta lavorando per dare dignità a quei refoli che si vorrebbe “alabardati” ufficialmente, un tanto a evitare che questo vento triestino divenga patrimonio altrui, alla stregua del Tocai friulano stroncato da quello ungherese o del Terrano “brevettato” dagli sloveni in barba ai produttori carsolini italiani e a quelli dell’Istria croata. La “Piccola guida al Magazzino dei Venti”, è un’elegante, minuscola brochure che profuma d’antico per la sua veste grafica “vintage” e le sue illustrazioni fiabesche. Il libriccino è guida alla visita del “Magazzino dei Venti” sito in via Belpoggio 9, quello spazio ventoso che con le sue documentazioni, installazioni e fantasie anticipa il futuro Museo. La piccola guida è frutto dell’entusiasmo di Chiara Cecalupo, una visitatrice, a più riprese, del Magazzino. “Un’esperienza – afferma l’autrice – che le è rimasta nel cuore”, al punto di dedicare questa poetica guida allo spazio del vento e della fantasia. Scritta in un italiano “eolico turistico antico”, svela al lettore ispirato da Eolo e incuriosito dai refoli i contenuti del singolare Magazzino, visitato di recente da Edoardo Camurri nell’edizione televisiva di “Provincia-Capitale” andata in onda sui canali Rai lo scorso gennaio. “Potrà apparire all’attento visitatore – si legge nel puntuale proemio – che il museo che si va cercando sia pari all’evento atmosferico che esso celebra, presente ma invisibile”. Osservazione decisamente azzeccata, se pensiamo come la Bora, i venti, siano presenze vive eppure impalpabili, effimere, invisibili, verificabili solo nei loro effetti sulla natura circostante. Chiara Cecalupo guida il lettore attraverso brevi e suggestivi capitoletti. Dai quali si apprende che il Magazzino, futuro museo, custodisce un refolo di Bora “inscatolata”, fantastica operazione di marketing tuttora proponibile. Accanto alla messaggera dell’est – nord – est, almeno altri centoventi brezze provenienti da tutto il mondo. E ancora oggetti e installazioni ventose, una Galleria del Vento con i suoi artisti ispirati dalle brezze, documentazioni scientifiche, girandole e tanto altro ancora. Materiali che fanno del Magazzino/Museo un vero e proprio centro di documentazione eolica che merita di espandersi e rappresentare, in Trieste, la vera capitale del vento di questa parte del globo.
Le info si trovano su www.museobora.org

MAURIZIO LOZEI

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