Kleine Berlin 1943. Trieste, la Piccola Berlino.

12.00 

Autore: Graziella Casini Nicosanti
Editore: Luglio
Anno edizione: 2018
Pagine: 90
ISBN: 9788868032456

Descrizione


Kleine Berlin 1943
di Graziella Casini Nicosanti

Capitolo 10
TRIESTE TRASFORMATA IN UNA PICCOLA BERLINO

Odilio Lotario Globocnik, negli anni trenta era un esponente di spicco del nazismo carinziano. Già nel 1922 entra a far parte di un’ organizzazione paramilitare di estrema destra. Poi con l’ annessione dell’ Austria al Terzo Reich, Hitler lo nomina Gauleiter di Vienna, carica dalla quale verrà in seguito sospeso con l’ accusa di sfruttare la sua posizione per arricchirsi. Nel 1939, viene richiamato e nominato da Himmler capo della SS della polizia del distretto di Lublino. In questo suo soggiorno in Polonia numerosi furono i compiti che gli affidarono come il comando dell’ operazione Aktion Reinhaedt, nome in codice dato dai nazisti al progetto di sterminio degli Ebrei in Polonia all’organizzazione delle Selbstschutz, gruppi di autodifesa costituiti dai tedeschi e delle Ostindustrie, organizzazione che gestiva l’ impegno degli Ebrei nelle fabbriche di munizioni della SS e raccoglieva i beni dei deportati. (Notizie tratte dal web Friuli Occidentale articolo di Joanna Sondel – Cedarmas Università di Cracovia). Nel 1943, viene chiamato dal vecchio amico camerata austriaco Friedrich Rainer diventato comandante supremo del Litorale Adriatico a guidare i reparti di sicurezza della zona d’operazione, ed ad organizzare delle milizie etniche collaborazioniste impegnate nella lotta antipartigiana. Globocnik trasferito a Trieste si insediò in una villa di Via Romagna, requisita all’importante famiglia Ara di origine Ebrea, esattamente quella di Angelo Ara, direttore delle Assicurazioni Generali. Qui fece costruire un passaggio segreto sotterraneo che portava dalla sua abitazione direttamente al Tribunale. L’ingresso era posto all’interno del pozzo dal quale iniziava una scala a chiocciola, in questo modo l’ ufficiale nazista poteva percorrere il tratto di strada in tranquillità e giungere anche alle gallerie del rifugio antiaereo che aveva fatto costruire non solo per lui ma anche per tutti i tedeschi che erano in quella zona operativa. (Notizie tratte dal web: L’arca di Noè). Inoltre lungo la via Fabio Severo c’erano anche alcune gallerie utilizzate come rifugi antiaerei dai civili Italiani. Ben presto tutta la zona compresa fra via Fabio Severo, Piazza Oberdan e il Palazzo di Giustizia venne denominata la ” Piccola Berlino ” . La “Kleine Berlin” ancora oggi visibile è il più esteso complesso di gallerie sotterranee, risalenti alla seconda guerra mondiale a Trieste. Data la sua conformazione collinare la città e infatti percorsa da gallerie collocate praticamente al centro della città, alla base del colle di Scorcola. Per vedere questi spazi si entra attualmente dalla via Fabio Severo 11. Due sono i settori ben distinti ma comunicanti fra loro. Una parte era stata costruita dagli Italiani che era adibita per la popolazione e l’altra costruita dai militari tedeschi, di struttura diversa adibita anche a deposito e magazzino.

Graziella Casini Nicosanti, nasce a Trieste di origini romane. Unisce le sue molteplici attitudini artistiche: ideatrice d’importati eventi d’arte e di moda, scrittrice, fotografa, studiosa di antropologia, astrologia, feng shui alle più moderne e sofisticate tendenze di marketing, creando un “mix di cultura magica globale” che coinvolge con empatia tutte le persone che la incontrano. L’obiettivo primario dei suoi scritti è quello di promuovere il territorio di Trieste con una chiave di lettura insolita, composta da dalle vibrazioni invisibili d’energia date dalle parole stesse che portano la mente del lettore oltre la realtà.

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