Insurrezione di Trieste

15.00 

Autore: Leroy Jethro Gibbs
Editore: Punto Rosso
Anno: 2013
Pagine: 213
ISBN: 9788883511684

Descrizione

Insurrezione di Trieste
Insurrezione di Trieste
di Leroy Jethro Gibbs

Sul Ponterosso la statua in grandezza naturale di James Joyce, che mima l’attraversamento del ponte senza mai muovere un passo, viene invitata da un manifestante ad indossare la maglietta rossa del Territorio libero di Trieste. Applausi e tantissimi scatti fotografici salutano l’adesione di James Joyce al TLT. Mentre sfilano sotto le finestre del consolato americano Herbert e colleghi immaginano Anderson dietro le tende che guarda questo corteo come un fiume colorato e allegro.
Fouchè, che parlava sempre un po’ troppo forte commentò: “Sono tanti…”. Tre persone lo guardarono interrogative come a dire: “eccone un altro che è venuto a vedere”. Ma Fouchè si corresse immediatamente: “Siamo tanti… non mi aspettavo tanta gente!”
I tre gli sorrisero e si voltarono dall’altra parte. La gente continuava ad arrivare e la piazza cominciava a colorarsi delle magliette e delle bandiere rosse con l’alabarda bianca.
Qualcuno li avrebbe descritti nei giorni seguenti come tifosi della squadra di calcio della Triestina, ma anche se il colpo d’occhio poteva essere simile c’era una differenza negli sguardi.
Arrivavano con lo sguardo interrogativo e appena si rendevano conto che la piazza era piena di manifestanti lo sguardo diventava determinato e consapevole. “We, the people of the free territory of Trieste”: questa la scritta bianca su uno
striscione rosso vivo che apriva il corteo. “Noi, la gente del Territorio Libero di Trieste”.
Trieste dopo Berlino è la seconda città europea con la più alta concentrazione di agenti segreti italiani e stranieri.
Per il movimento indipendentista triestino anche gli agenti segreti italiani sono stranieri in base al Trattato di Pace di Parigi del 1947.

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