Guida sentimentale di Trieste.

14.00 

GUIDA SENTIMENTALE DI TRIESTE
Collana: Spazi
Autrici Varie (a cura di Gabriella Musetti)
Testi di: Silva Bon, Nilla Deponti, Paola Di Florio, Adriana Giacchetti, Silvana Hvalič, Giovanna La Licata, Ester Olivo, Giada Passalacqua, Eliana Perini, Chiara Verzegnassi, Denise Yturralde, Marinella Zonta, Silvana Lampariello Rosei, Maya Kiskinova, Kaori Fujii, Anna Gregorio Michelazzi.
Fotografie di Marinella Zonta.
Pagine: 318
Prezzo: € 14,00
ISBN 978-88-940452-0-8

Descrizione

guida sentimentale di trieste
Guida sentimentale di Trieste
a cura di Gabriella Musetti

Una città raccontata al femminile, rivissuta come luogo della propria soggettività, guardata con amore, con quella dose di disincanto e ironia, con la voglia di ripercorrere ambienti e spazi che hanno a che fare con le storie private di ognuna. E’ un modo di riprendere confidenza con i luoghi che hanno accompagnato le esperienze di ogni crescita, di ogni passaggio importante di vita, dall’infanzia e giovinezza, alla maturità e al presente, collocati in un contesto concreto di spazi che connotano la città, la sua fisionomia, rivelano tracce della sua storia, mostrano il suo aspetto contemporaneo.

Il lavoro è frutto di un Laboratorio di scrittura frequentato da donne diverse per età, interessi e professioni, ha avuto luogo presso la Casa Internazionale delle Donne di Trieste. Ogni partecipante ha scelto i percorsi della propria narrazione. Si affiancano alcune schede informative su luoghi di rilievo culturale e sociale caratteristici della città, e molte immagini fotografiche di Marinella Zonta, per completare la presentazione.
Alla “Guida sentimentale” vera e propria, che forma la prima Sezione del volume, segue, per la specificità contemporanea di Trieste come luogo della Scienza, una Sezione che propone un contributo di rilievo su questo aspetto: alcune scienziate raccontano il loro lavoro e il loro incontro/rapporto con la città.

Come si presenta la città nelle narrazioni delle donne? Questa è una “Guida” sbilanciata, che non cerca una oggettività asettica e neutra; qui si dà spazio ai particolari, agli umori, agli incontri imprevisti. E’ come se le autrici parlando della città parlassero anche d’altro: dei rapporti tra le persone, dell’impatto con l’ambiente e lo spazio, dei ricordi intimi, dei momenti di vita intensamente vissuta, dei desideri che attraversano e motivano le azioni. E Trieste assume un volto nuovo, meno ufficiale o imponente, meno “commerciale” o letterario.

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