Gli ultimi dieci mesi di Massimiliano. I ricordi del suo medico

22.00 

Autore: Samuel von Basch
Edizioni: Mgs
Anno: 2017
Pagine: 306
ISBN: 9788897271499

Descrizione

Gli ultimi dieci mesi di Massimiliano
Gli ultimi dieci mesi di Massimiliano
I ricordi del suo medico
di Samuel von Basch

Massimiliano, imperatore del Messico per soli tre anni, sa bene che sta andando tutto a rotoli, ma non abbandona il Paese che è diventato la sua nuova patria, e il popolo che ha imparato a conoscere e apprezzare con la curiosità che da sempre lo contraddistingue. Anche il medico che lo accompagna nei suoi ultimi dieci mesi di vita è altrettanto curioso, seppur più disincantato dopo aver conosciuto le persone che circondano il suo illustre paziente: una pletora di personaggi il cui primario interesse è il proprio tornaconto.
Con pennellate ironiche, il dottor Basch ce li presenta senza nascondere le sue opinioni: dal mellifluo padre Fischer ai generali messicani più o meno fedeli; ci spiega la situazione politica alquanto ingarbugliata del Messico, ma soprattutto ci parla di un imperatore umano, del quale ci mostra le lacrime e anche le tante risate, la simpatia ed empatia nei confronti delle persone, nemici e prigionieri compresi.
Basch ripercorre i dieci mesi che portano alla tragedia con ritmo incalzante, riportando le pagine del suo diario e facendoci rivivere in presa diretta, giorno dopo giorno, le fasi di avvicinamento alla fine. Nonostante il fato incombente, sia il dottore sia l’imperatore non perdono mai il senso dell’umorismo e riescono sempre a trovare il lato divertente di ogni situazione. E così vediamo Massimiliano col retino seguire il direttore del Museo di storia naturale a caccia di insetti, mentre gioca a birilli o si allena al tiro al bersaglio, o disegna progetti per il parco di Miramar, oppure si trova a dover rivedere i dettami dell’etichetta di Corte davanti a uomini che non si tolgono il sombrero o si presentano in maniche di camicia. E quando la situazione si aggrava si dedica anima e corpo ai suoi soldati, messicani per la maggior parte, preoccupandosi che mangino bene e siano pagati; al popolo, a cui deve chiedere sacrifici; agli stranieri, francesi compresi, per aiutarli a rimpatriare; agli stessi prigionieri, affinché abbiano un trattamento umano.
Il merito del dottor Basch è di averci restituito un ritratto senza sbavature, preciso, intenso, e dipinto con profondo rispetto, ma anche affetto, verso di un imperatore che forse non voleva esserlo, ma che non si è mai tirato indietro.

Samuel Siegfried Karl von Basch (Praga, 1837 – Vienna, 1905) è passato alla storia per aver inventato lo sfigmomanometro, lo strumento che ancora oggi usiamo per misurare la pressione arteriosa. Dopo aver studiato medicina a Praga e a Vienna, dove lavorò poi per diversi anni, nel 1866 andò volontariamente in Messico, dove operò come capo chirurgo in un ospedale militare prima di venir chiamato dall’imperatore Massimiliano a Corte, per diventare suo medico personale, nonché, in breve tempo, suo confidente privilegiato.
Poiché l’imperatore voleva documentare tutte le sue attività, gli chiese di redigere una sorta di giornale, in cui sarebbero entrati sia documenti ufficiali, sia relazioni scritte da altre persone, nonché lettere e testi dettatigli dallo stesso Massimiliano. Il diario doveva diventare un resoconto di prima mano della politica di Massimiliano, che il dottor Basch avrebbe dovuto poi render noto in Europa, al suo rientro, perché si sapesse la verità.
Tornato in patria con la salma di Massimiliano, nel 1867, Basch proseguì nei suoi studi e nella carriera medica. Nel 1878 fu nominato professore straordinario di patologia sperimentale. Pubblicò parecchi testi e articoli, ma la sua opera principale rimane “Fisiopatologia e patologia della circolazione”, del 1892.

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