pittore di nome leonor

UN PITTORE DI NOME LEONOR

12.90 

UN PITTORE DI NOME LEONOR
da Trieste a Parigi la scatenata gioventù di Leonor Fini

Autore: Corrado Premuda
Illustratore: Andrea Guerzoni
Età: dai nove anni
Argomento: Arte per bambini
Pagine: 96
Formato cm: 14 x 19,5
Data pubblicazione: febbraio 2015
ISBN: 9788873077176

http://www.corradopremuda.com

recensioni:
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Descrizione prodotto

pittore di nome leonor

UN PITTORE DI NOME LEONOR di Corrado Premuda

L’infanzia e la giovinezza di Leonor Fini, artista italiana nata a Buenos Aires e cresciuta a Trieste nei primi anni del Novecento. Un pittore di nome Leonor ci regala il ritratto di una bambina sognatrice e curiosa, e dell’affascinante città che l’ha vista crescere, crocevia di lingue, culture e religioni differenti.

Leonor  è una bambina contesa: suo padre tenta di rapirla per riportarla in Argentina, mentre la madre, che la vuole con sé a Trieste, la rende irriconoscibile travestendola da maschietto. Curiosa ed egocentrica, cresce in mezzo agli adulti, esplorando con sfrontatezza il loro mondo; affezionatissima al suo gatto Cioci, con cui condivide il carattere libero, scostante e, al contempo, bisognoso d’affetto, ama inventare storie strampalate e, soprattutto, disegnare. A quattro anni e mezzo vince un concorso con un’opera decisamente bizzarra: una gallina che, deposto un uovo in padella, lo cucina alla fiamma! Ribelle verso tutto ciò che le è incomprensibile o che gli altri considerano proibito, viene espulsa più volte da scuola, racconta di essere la figlia di “Sua Maestà il Gatto”, si intrufola in una camera mortuaria. Decisa a diventare pittrice, si oppone alla volontà dello zio che la vorrebbe avvocato.

Da ragazza frequenta la casa dello scrittore Italo Svevo e i suoi amici più stretti sono Bobi Bazlen, Gillo Dorfles e Arturo Nathan. A soli 17 anni espone in una mostra collettiva a Trieste, mentre appena ventenne parte per Milano, chiamata a ritrarre la famiglia di un ministro. Qui si scontra con pregiudizi che rendono difficile, per una donna, conquistare credibilità nel campo dell’arte. Determinata com’è, riesce comunque a introdursi nell’ambiente e a conoscere pittori come Giorgio De Chirico, Mario Sironi e Achille Funi, fino a esporre in una mostra tutta sua.

Il rientro a Trieste è solo temporaneo: Leonor è ormai pronta a tentare la carta della fortuna a Parigi, la città che più di ogni altra attrae gli artisti. Parte portando con sé l’amore per i gatti, per i travestimenti, per il mistero e, naturalmente, la voglia di stupire.

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