Com’è bella Trieste

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Com’è bella Trieste vuole avvicinare il lettore alle maggiori attrazioni turistiche della città, ma anche alla sua anima slovena, alle tracce lasciate dagli sloveni in città, ai principali luoghi dove essi vivono e si esprimono oggi. Spazio quindi alle bellezze architettoniche di Piazza Unità, alla leggenda di Mihec e Jakec (Micheze e Jacheze), le due statue che battono le ore sulla torre del municipio, all’atmosfera romantica del castello di Miramare, ma anche alla tragica storia della famiglia Tomažič e del suo amatissimo Buffet da Pepi.

Descrizione

E’ da fine anno in libreria la guida Com’è bella Trieste – Guida alle diverse anime della città, pubblicata dall’Editoriale stampa triestina (Založništvo tržaškega tiska). Si tratta di un’edizione rivista e ampliata della guida Com’è bella Trieste – Breve viaggio nella Trieste slovena (con quasi 50 pagine in più rispetto alla prima edizione), pubblicata nel maggio del 2011 con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. La pubblicazione deve il titolo al poeta sloveno Srečko Kosovel e vanta due edizioni, una italiana e una slovena (Kako lep je Trst – Prvi slovenski vodnik po Trstu in okolici).
Com’è bella Trieste vuole avvicinare il lettore alle maggiori attrazioni turistiche della città, ma anche alla sua anima slovena, alle tracce lasciate dagli sloveni in città, ai principali luoghi dove essi vivono e si esprimono oggi. Spazio quindi alle bellezze architettoniche di Piazza Unità, alla leggenda di Mihec e Jakec (Micheze e Jacheze), le due statue che battono le ore sulla torre del municipio, all’atmosfera romantica del castello di Miramare, ma anche alla tragica storia della famiglia Tomažič e del suo amatissimo Buffet da Pepi.
Una guida alla città, ma anche alle bellezze del Carso, attraverso brevi itinerari. Il visitatore si troverà così a ballare alle Nozze carsiche o alla Majenca, a visitare Basovizza, paese emblema della complicata e tragica storia del ventesimo secolo, oppure a fare una breve gita “oltre il confine che non c’è più”, magari per visitare la mostra permanente del pittore triestino Lojze (Luigi) Spacal nel castello di Štanjel.
La guida è stata pensata sia per il turista che scopre per la prima volta la città nel golfo, come viene chiamata dallo scrittore triestino Boris Pahor, sia per i triestini curiosi di scoprire anche le altre anime della loro città, per esempio quella slovena, a molti purtroppo sconosciuta. Il formato quasi tascabile della guida, correlata di cartine e di molte informazioni pratiche sui maggiori avvenimenti che si svolgono in città, permette di averla sempre con sè. Molto ricca anche la parte dedicata all’offerta culinaria del territorio con indirizzi di molti ristoranti, agriturismi …e persino la ricetta della putizza.
I testi sono di Erika Bezin e Poljanka Dolhar. Alla stesura hanno collaborato Martina Kafol e Mitja Tretjak, che hanno curato anche la parte redazionale del progetto. Le foto sono perlopiù di Damjan Balbi, il progetto grafico è firmato invece dallo Studio Link.

1 recensione per Com’è bella Trieste

  1. Valutato 4 su 5

    molto bella questa guida della città, che coglie anche molti aspetti sconosciuti anche ai triestini.

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