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Chère Maman. Scritti di bambini dell’aristocrazia asburgica

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Chère Maman. Scritti di bambini dell’aristocrazia asburgica 1857-1884

autore: Diana De Rosa
ISBN: 978 88 6287 064 1
anno: 2011
formato: 15×19,5 cm; 152 pagine; illustrato; brossura con alette
lingua: italiano
collana: carte comuni

Descrizione prodotto

Chère Maman. Scritti di bambini dell’aristocrazia asburgica 1857-1884
Con il trascorrere del tempo dei bambini restano poche tracce materiali, vestitini, giocattoli, fotografie. La loro storia è raccontata da adulti o rientra nella storia più ampia che ricostruisce il loro nascere, vivere e morire nel contesto della società dell’epoca. Raramente si conservano le testimonianze dei loro sentimenti. Per questo le lettere scritte ai genitori rappresentano delle testimonianze preziose che ci fanno scoprire la loro soggettività . I bambini, protagonisti di questo libro, sono dei privilegiati poichè appartennero ad una antica famiglia aristocratica fedele suddita dell’Austria, quella dei Thurn, i della Torre, il cui castello di Duino domina il golfo di Trieste. Nell’Ottocento signora di Duino fu Teresa Thurn, sposata Hohenlohe. Oltre ad essere una donna erudita e amante delle arti, fu anche madre affettuosa di due maschi e tre femmine, Friederich, Egon, Marie, Carola e Gegina. Di questi bambini si sono conservate le letterine che essi le indirizzarono per il suo compleanno e onomastico. Scritte in gran parte in francese, lingua della cultura e della mondanità, e in tedesco, lingua della famiglia, esse ricostruiscono i rapporti affettivi ed educativi volti ad imprimere in essi l’appartenenza all’ambiente dell’aristocrazia. Ma a ricostruire in modo fresco e vivo la vita della famiglia sono i diari che la tredicenne Marie inizia a scrivere nel 1869. In essi racconta in un francese, interrotto da brani scritti in un linguaggio segreto e con disegni che rappresentano personaggi incontrati, le sue giornate a Duino, a Venezia, nella tenuta toscana nei pressi di Arezzo o presso i parenti nei loro castelli in Austria e Boemia, ed episodi particolari come quello della visita a Trieste dell’Imperatore Francesco Giuseppe che insegue per farsi notare, o quando nella villa di Sagrado (Gorizia) suona il pianoforte con Franz Listz, o ancora quando in Toscana racconta dei briganti. Nel 1873 la sedicenne Marie fa il suo ingresso nella bella società. Il suo diario parla di balli a Venezia e a Firenze, e soprattutto di “innamoramenti”, finchè nell’autunno del 1874 nel castello di Lautschin in Boemia incontra il suo futuro sposo il principe Alexander Thurn und Taxis. Nel diario Marie racconta i suoi turbamenti e la gioia di essere amata, e infine la sensazione di essere sposata. Seguirà la nascita di tre figli maschi, Erich, Eugene e Alexander detto Pascha. Marie, come la madre, fu dedita alle arti e alla letteratura, condusse una vita brillante fatta di viaggi e di incontri con intellettuali fino a quello che doveva segnare la sua vita con il poeta Rainer Marie Rilke che nel castello di Duino scrisse la prima delle Elegie duinesi. Nonostante fosse molto assente, essa seguì sempre con affetto i figli di cui conosciamo particolari della loro infanzia attraverso le lettere della loro governante , e anche i bambini contraccambiarono il suo amore inviandole letterine per farle gli auguri, raccontare i loro desideri e dire quanto mancasse loro.

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