Addio Capodistria

12.00 

Questo non è un romanzo. Questa storia non è stata scritta per essere editata e divulgata. È semplicemente un ricordo autentico scritto probabilmente per non dimenticare un periodo tumultuoso.

Descrizione

Questo non è un romanzo. Questa storia non è stata scritta per essere editata e divulgata. È semplicemente un ricordo autentico scritto probabilmente per non dimenticare un periodo tumultuoso. Lo ho trovato quasi per caso tra le carte che mio padre conservava nel suo studio dove amava rinchiudersi per immergersi nella lettura dei suoi tantissimi libri che lo circondavano. Da grande tipografo quale era, tante erano le pubblicazioni che affollavano la sua libreria e moltissime parlavano di queste terre. Quando mi è capitato tra le mani questo racconto, ho pensato la stranezza che avendo un figlio editore non mi abbia mai proposto la stampa dello stesso. Evidentemente riteneva una storia troppo personale, come riservato era il dolore che provava per quel periodo della sua Capodistria. Infatti la storia ruota attorno al “sior Borisi” persona di grande cultura, idealista marxista e stravagante che frequentava assiduamente la Trattoria “Al Friuli” di proprietà dei miei nonni paterni a Capodistria Una storia vera che racconta lo sconvolgimento di quel periodo dove gli ideali di giustizia e fratellanza vengono calpestati in nome del Comunismo jugoslavo. Non è stata apportata alcuna modifica al testo che ha la forza di documentare la grande tragedia procurata dall’Esilio affrontata in silenzio e con grandissima dignità.

Autore: Vittorio Luglio
Edizioni: Luglio editore
Anno: 2011
Formato: 14×21 cm.
Pagine: 130
Numero illustrazioni: 5
Stampa interno: Bianco e nero
Lingua: Italiano
ISBN: 88 96940 457

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