Guida ai sapori e ai piaceri di Trieste e dintorni 2018

7.90 

Editore: la Repubblica/Il Piccolo
Anno: 2017
Pagine: 192
ISBN: 978883715211

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Descrizione

Guida ai sapori e ai piaceri di Trieste e dintorni 2018
Guida ai sapori e ai piaceri di Trieste e dintorni 2018

Ci sono poche città italiane depositarie di storia e dignità che si prestano ad una esposizione totale nella vetrina della comunicazione. Città fiere, ricche di fascino, attraversate dagli eventi che alla fine sono riuscite a dominare e a indirizzare verso un futuro di chiaro stampo europeo. Città dove l’incontro di opinioni e di pacchetti culturali differenti ha prodotto ricchezza esaltando il fascino della diversità.
Diciamo allora città simbolo, città di frontiera, città della memoria, città di sofisticate linee di architettura, città di rara eleganza. Città come Trieste.
Ed ecco questa guida che abbiamo voluto dedicare alle bellezze di questa città ma anche ad una delle manifestazioni più sentite dai triestini, la Barcolana, orgoglio di un popolo che ha col mare un rapporto completo ed eterno, capace di rinverdire i fasti del passato e di trasformare questo estremo lembo d’Italia per dieci giorni in gioiosa capitale europea della vela. Per questo si è pensato di dare ampio spazio al caffè i cui profumi, la cui storia, il cui commercio si sono intrecciati da decenni con l’anima di Trieste fino a diventarne uno dei suoi simboli vincenti. E ancora ci siamo divertiti a raccontare i segreti della città disegnando degli itinerari che ci hanno portato da Borgo Teresiano a Ponterosso, dal Colle di San Giusto alla Cittavecchia, dalla Piccola Parigi a San Giovanni, dalle Rive all’Obelisco ad Opicina, dalla città asburgica al porto vecchio.
Angoli di Trieste pieni di ristoranti di charme, di trattorie, di locali per giovani, di luoghi per aperitivi, di negozi del gusto, quei corner che lasciano perennemente impresso nella memoria il ricordo di una città unica. Ma non ci siamo limitati a questo. Abbiamo voluto tratteggiare anche degli itinerari di confine che possano consentire di allungare la permanenza in città andando a fare in contemporanea piccole escursioni in Slovenia, in Croazia, in Carinzia. Un modo per rompere le barriere che la storia e la voglia di vacanze si sono incaricati di ridurre e quasi annullare, restituendo centralità ad una città che non ha mai perso la sua vocazione e i suoi legami mitteleuropei.

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