1902-2002 La lotta dei fuochisti del Lloyd austriaco

8.00 

Atti del convegno del 14 febbraio 2002
Editore: Istituti Livio Saranz
Anno: 2002
Pagine: 35

Descrizione

1902-2002 La lotta dei fuochisti del Lloyd austriaco
1902-2002 La lotta dei fuochisti del Lloyd austriaco
Atti del convegno del 14 febbraio 2002
a cura dell’Istituto Livio Saranz

Il 1902 si apre in Italia con alcune manifestazioni dei ferrovieri che minacciano scioperi se non saranno soddisfatte le loro rivendicazioni salariali, seguono a febbraio gli scioperi degli addetti del gas di Torino. Nella Trieste asburgica in quel freddo febbraio i fuochisti della compagnia di navigazione del Lloyd Austriaco scendono in sciopero uscendo dalle loro sale macchine dove, come scrisse la giornalista dell’epoca Amy Bernardy “Le vampate di calore mettono il cervello a una temperatura incontrollabile, che sprizza scintille come le fornaci sprizzano fiamme ……. Ma al di là della porticina dissimulata nella paratia verso prua impera unico signore il fuoco in un regno di tenebre. Ivi si allineano coi loro mostruosi corpi di loco­motive, caldaie e fornaci. Da questa forza bruta, oscura e roggia sorge quella forza disciplinata e metallica che di là canta e ride, cuor della nave. Ma il cuor della nave più oscuro e più pauroso e più ardente è qui”. Sicuramente il lavoro del fuochista era non solo assai faticoso, ma pericolosissimo. Se una nave affondava, salvarsi, per chi era rinchiuso nelle viscere della nave, era a quei tempi praticamente impossibile.
Il 13 febbraio 1902 venne proclamato lo sciopero da trecento fuochisti delle navi del Lloyd, in quel periodo a terra, che protestavano anche per i quattrocento compagni imbarcati. Lo sciopero arrivava dopo mesi di tensioni tra la direzione del Lloyd e i fuochisti. Al primo nucleo di trecento lavoratori si aggiunsero via via gli altri, sbarcati dai piroscafi in arrivo. Ne derivò una progressiva paralisi dell’attività portuale. Lo sciopero dei fuochisti, ben presto trasformatosi in sciopero generale cittadino, fu una delle pagine più intense della storia del movimento operaio della nostra città.

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